Il formicolio notturno alle dita, la sensazione di mano addormentata e una progressiva perdita di forza possono essere segnali della sindrome del tunnel carpale. Si tratta di una condizione provocata dalla compressione del nervo mediano mentre attraversa uno spazio ristretto del polso chiamato tunnel carpale. I disturbi possono iniziare in modo intermittente e diventare più frequenti con il tempo, fino a rendere difficili attività quotidiane come afferrare piccoli oggetti, abbottonare una camicia o tenere il telefono. Presso Clinica Luce a Milano l’area di Ortopedia comprende la diagnosi e il trattamento delle patologie della mano e del polso, comprese le compressioni nervose come il tunnel carpale.
Come riconoscere i sintomi del tunnel carpale
I sintomi interessano soprattutto pollice, indice, medio e parte dell’anulare, mentre il mignolo generalmente non è coinvolto perché dipende da un altro nervo. Possono comparire formicolio, intorpidimento, bruciore o dolore che talvolta si estende dal polso verso l’avambraccio. Un elemento caratteristico è la maggiore frequenza dei disturbi durante la notte: molte persone si svegliano con la mano addormentata e riferiscono di scuoterla per ottenere sollievo.
Con il progredire della compressione possono comparire debolezza e difficoltà nei movimenti fini. Alcuni pazienti iniziano a far cadere più spesso gli oggetti o percepiscono una presa meno sicura. Nei casi avanzati può verificarsi anche una riduzione della massa muscolare alla base del pollice.

Perché il nervo mediano viene compresso
Il tunnel carpale è uno spazio anatomico delimitato dalle ossa del polso e da un robusto legamento. Al suo interno passano il nervo mediano e i tendini che permettono il movimento delle dita. Quando aumenta la pressione all’interno del tunnel, il nervo può essere compresso.
Non esiste sempre una singola causa. Alcune caratteristiche anatomiche del polso possono predisporre alla sindrome, mentre condizioni come diabete, artrite reumatoide, problemi tiroidei, gravidanza e precedenti traumi del polso sono associate a un maggiore rischio. Attività che mantengono a lungo il polso molto flesso o esteso oppure richiedono una presa forte possono aggravare i sintomi. L’AAOS precisa però che non è corretto attribuire automaticamente il tunnel carpale al semplice utilizzo della tastiera.
Come viene diagnosticato il tunnel carpale
La diagnosi parte dalla visita specialistica. L’ortopedico raccoglie informazioni su distribuzione e durata dei sintomi e valuta sensibilità, forza e mobilità della mano. Possono essere eseguiti test clinici che cercano di riprodurre il formicolio attraverso determinate posizioni del polso o una lieve pressione sul decorso del nervo.
Clinica Luce dedica un percorso specifico alla visita ortopedica della mano e del polso, durante la quale vengono valutate anche le compressioni nervose come la sindrome del tunnel carpale.
Quando il quadro non è chiaro o è necessario stabilire la gravità della compressione, possono essere richiesti studi di conduzione nervosa ed esami elettrodiagnostici, che misurano il funzionamento del nervo mediano. In determinate situazioni può essere utilizzata anche l’ecografia. Secondo le più recenti indicazioni AAOS, la risonanza magnetica non rappresenta normalmente l’esame principale per diagnosticare questa sindrome.

Il tunnel carpale si può curare senza intervento?
Nelle forme iniziali o lievi può essere indicato un trattamento conservativo. Una delle soluzioni più utilizzate è il tutore notturno, che mantiene il polso in posizione neutra ed evita che durante il sonno venga piegato aumentando ulteriormente la pressione sul nervo mediano.
Può essere utile anche modificare temporaneamente le attività che provocano i sintomi o richiedono una posizione forzata del polso. Alcuni esercizi possono contribuire a ridurre i disturbi in determinati pazienti, anche se l’efficacia varia.
Le infiltrazioni di corticosteroidi possono fornire un miglioramento temporaneo dei sintomi, ma le linee guida AAOS più recenti sottolineano che in genere non producono un beneficio duraturo nel lungo periodo. Il trattamento deve quindi essere scelto in base alla gravità della compressione e non soltanto all’intensità momentanea del dolore.
Quando può essere indicato l’intervento chirurgico
La chirurgia viene presa in considerazione quando i sintomi persistono nonostante il trattamento conservativo, quando gli esami mostrano una compressione significativa o quando sono già presenti deficit di sensibilità, perdita di forza o atrofia muscolare.
L’intervento prende il nome di decompressione o release del tunnel carpale. L’obiettivo è aumentare lo spazio disponibile per il nervo mediano attraverso la sezione del legamento trasverso del carpo, riducendo così la pressione sul nervo. La procedura può essere eseguita con tecnica aperta oppure, in casi selezionati, endoscopica.
Clinica Luce include la chirurgia della mano tra i propri percorsi ortopedici e specifica che gli interventi chirurgici invasivi non eseguibili ambulatorialmente vengono effettuati presso strutture sanitarie autorizzate, comunicate preventivamente al paziente.

Quanto dura il recupero dopo l’intervento
Il recupero varia in base alla gravità della compressione precedente, alla tecnica utilizzata e al tipo di attività svolta. Dopo l’intervento la ferita necessita di alcuni giorni per iniziare a guarire, mentre il recupero completo della forza può richiedere più tempo.
Il formicolio può migliorare rapidamente in alcuni pazienti, ma quando il nervo è rimasto compresso per molto tempo la sensibilità può recuperare più lentamente. Nei casi più avanzati non sempre è possibile ottenere un recupero completo, motivo per cui una valutazione tempestiva è importante quando i disturbi diventano persistenti. L’AAOS evidenzia infatti che una compressione prolungata può provocare danni permanenti al nervo e alla muscolatura della mano.
Tunnel carpale o cervicale: come distinguerli
Il formicolio alla mano non dipende necessariamente dal tunnel carpale. Una compressione nervosa a livello cervicale, alcune neuropatie o altre patologie della mano possono produrre sintomi simili.
La distribuzione del disturbo rappresenta un primo elemento utile: nel tunnel carpale sono interessate soprattutto le dita innervate dal nervo mediano e i sintomi sono spesso più intensi di notte. Tuttavia, soltanto la visita permette di distinguere correttamente le diverse possibili cause. Gli studi di conduzione nervosa possono essere particolarmente utili proprio quando è necessario stabilire in quale punto il nervo sia compresso.
Tunnel carpale a Milano presso Clinica Luce
Presso Clinica Luce, in Corso di Porta Romana 120 a Milano, è possibile effettuare una visita ortopedica dedicata alle patologie della mano e del polso. Clinica Luce indica esplicitamente il tunnel carpale tra le condizioni trattate nell’ambito della chirurgia della mano e offre percorsi che comprendono valutazione specialistica, trattamenti ambulatoriali e chirurgia quando necessaria.
Rivolgersi allo specialista è particolarmente importante quando il formicolio diventa frequente, disturba il sonno, compare debolezza o la mano perde progressivamente precisione. Una diagnosi precoce permette di stabilire se sia sufficiente un trattamento conservativo oppure se la compressione del nervo richieda una soluzione chirurgica.