Antidolorifici, riposo, fisioterapia. Il dolore sembra migliorare, poi ritorna esattamente come prima.
Quando il mal di schiena, la cervicalgia o un dolore articolare continuano a limitare i movimenti, è normale chiedersi se esista una possibilità diversa prima di arrivare a soluzioni più invasive.
Una delle opzioni che possono essere valutate in ambito ortopedico è l’ozonoterapia ortopedica, un trattamento che utilizza una miscela controllata di ossigeno e ozono medicale.
Presso Clinica Luce a Milano, l’ossigeno-ozonoterapia fa parte dei percorsi dedicati al trattamento del dolore alla schiena e delle patologie muscolo-scheletriche. La terapia viene proposta dopo una valutazione specialistica, perché non tutti i dolori hanno la stessa origine e non tutti i pazienti sono candidati allo stesso trattamento.
La domanda, però, rimane: può davvero aiutare?
Che cos’è l’ozonoterapia ortopedica?
L’ozonoterapia utilizza una miscela di ossigeno e ozono prodotta da un’apparecchiatura medicale. La miscela viene somministrata attraverso tecniche differenti, scelte in base alla patologia, alla sede del dolore e alle condizioni del paziente.
In ortopedia viene studiata soprattutto per la possibile azione sul dolore e sui processi infiammatori. La letteratura scientifica descrive applicazioni in diverse problematiche muscolo-scheletriche, ma sottolinea anche che tecniche, concentrazioni e protocolli devono essere standardizzati e affidati a personale qualificato.
Non si tratta quindi di una generica “cura con l’ozono”. È una procedura medica che deve essere programmata sulla base di una diagnosi precisa.
Perché viene utilizzata contro il dolore?
Il dolore ortopedico può dipendere da infiammazione, degenerazione articolare, irritazione delle radici nervose, tensione muscolare o lesioni dei tessuti.
L’ossigeno-ozonoterapia viene studiata per diversi possibili effetti biologici, tra cui la modulazione della risposta infiammatoria e del dolore. Alcune revisioni riportano risultati promettenti soprattutto nel trattamento della lombalgia e di determinate condizioni muscolo-scheletriche.
Questo non significa che l’ozonoterapia “rigeneri automaticamente” un’articolazione o risolva qualsiasi forma di dolore.
L’effetto può variare in base a:
- causa del disturbo;
- durata dei sintomi;
- gravità della patologia;
- modalità di somministrazione;
- numero di sedute;
- condizioni generali del paziente;
- eventuali terapie associate.
Il trattamento deve quindi essere inserito all’interno di un percorso ortopedico, non scelto soltanto perché il dolore persiste.
Mal di schiena ed ernia del disco: quando può essere valutata?
Una delle applicazioni più conosciute dell’ozonoterapia riguarda la lombalgia associata a protrusione o ernia del disco.
Quando un disco intervertebrale altera il proprio profilo, può irritare o comprimere le strutture nervose circostanti. Il paziente può avvertire dolore lombare, rigidità, formicolio o un dolore che si estende verso il gluteo e la gamba.
Le revisioni disponibili indicano che l’ossigeno-ozonoterapia può offrire un beneficio in alcuni pazienti con lombalgia, ma la qualità delle prove e l’efficacia osservata non sono uniformi in tutti gli studi. Una ricerca del 2024, per esempio, ha rilevato vantaggi limitati rispetto alle cure abituali, con un piccolo miglioramento funzionale nel breve periodo.
La valutazione dello specialista serve proprio a stabilire:
- se il dolore dipenda realmente dal disco;
- quale struttura sia coinvolta;
- se siano presenti deficit neurologici;
- se il trattamento conservativo sia ancora appropriato;
- se servano ulteriori esami o un consulto chirurgico.
Un’immagine di risonanza magnetica, da sola, non basta a decidere la terapia. Deve essere interpretata insieme ai sintomi e alla visita clinica.

Ozonoterapia per ginocchio, spalla e altre articolazioni
L’ozonoterapia viene studiata anche in presenza di problematiche articolari e tendinee.
Tra le condizioni riportate nella letteratura muscolo-scheletrica rientrano:
- artrosi del ginocchio;
- dolore alla spalla;
- tendinopatie;
- epicondilite;
- fascite plantare;
- dolore cervicale e lombare;
- alcune problematiche muscolari e legamentose.
Le prove non hanno però la stessa solidità per tutte le indicazioni. Per l’artrosi del ginocchio, alcuni studi descrivono effetti favorevoli, mentre revisioni recenti ricordano che il suo impiego rimane discusso e che sono necessari protocolli più omogenei.
Per questo motivo, non dovrebbe essere presentata come alternativa automatica alla fisioterapia, ai farmaci o alla chirurgia.
Può essere una delle opzioni da considerare dopo aver valutato il quadro completo.
Ozonoterapia o cortisone: sono la stessa cosa?
No.
Le infiltrazioni di cortisone utilizzano un farmaco corticosteroide con una marcata azione antinfiammatoria. L’ozonoterapia utilizza invece una miscela medicale di ossigeno e ozono.
Cambiano quindi:
- sostanza somministrata;
- meccanismo biologico;
- indicazioni;
- possibili controindicazioni;
- frequenza dei trattamenti;
- risultati attesi.
Una revisione del 2024 ha confrontato le infiltrazioni di ozono con quelle corticosteroidee per il dolore muscolo-scheletrico, evidenziando la necessità di ulteriori studi per stabilire con maggiore precisione quale trattamento sia preferibile nelle diverse condizioni.
La scelta non dovrebbe essere basata sulla reputazione del trattamento, ma sulla diagnosi e sulla situazione del singolo paziente.

Come si svolge il trattamento?
Prima dell’ozonoterapia è necessaria una visita specialistica. Il medico raccoglie i sintomi, valuta la mobilità, esamina gli accertamenti disponibili e individua la possibile origine del dolore.
In base al problema, la miscela può essere somministrata attraverso tecniche locali, articolari, muscolari o paravertebrali. Alcune procedure più profonde possono richiedere una guida ecografica o radiologica.
La durata della seduta e il numero degli appuntamenti dipendono dal protocollo stabilito.
Clinica Luce descrive l’ozonoterapia come uno dei trattamenti ortopedici utilizzati per ridurre dolore e infiammazione, migliorare la circolazione locale e sostenere i processi di recupero dei tessuti.
Fa male?
La percezione varia da persona a persona e dipende dalla zona trattata e dalla tecnica utilizzata.
Durante la somministrazione si possono avvertire:
- puntura iniziale;
- pressione;
- bruciore o fastidio temporaneo;
- senso di tensione locale.
Dopo la seduta possono comparire dolore o indolenzimento transitori. Eventuali effetti, precauzioni e segnali da riferire devono essere spiegati prima del trattamento.
Definire l’ozonoterapia “completamente priva di rischi” sarebbe scorretto. Sebbene le complicazioni siano considerate poco frequenti quando la procedura viene eseguita correttamente, la letteratura sottolinea l’importanza di tecniche adeguate, concentrazioni controllate e rigorosi protocolli di sicurezza.
L’ozono, inoltre, non deve essere inalato.
Quante sedute servono?
Non esiste un numero valido per tutti.
Il ciclo dipende da:
- patologia trattata;
- risposta individuale;
- intensità e durata del dolore;
- tecnica scelta;
- eventuali terapie abbinate;
- obiettivi clinici.
Alcuni pazienti possono percepire un cambiamento nelle prime sedute, mentre altri richiedono tempi più lunghi o non ottengono il beneficio desiderato.
La risposta deve essere rivalutata durante il percorso. Se il trattamento non produce un miglioramento adeguato, lo specialista può modificare la strategia terapeutica.

Può evitare un intervento chirurgico?
In determinati pazienti, una terapia conservativa efficace può consentire di controllare i sintomi e posticipare o evitare un intervento.
Non è però possibile garantire questo risultato.
La chirurgia può essere necessaria quando sono presenti:
- deficit neurologici;
- instabilità;
- danni strutturali importanti;
- fratture;
- dolore non controllabile;
- perdita significativa della funzione;
- condizioni che non rispondono alle cure conservative.
L’ozonoterapia non deve diventare un modo per rimandare una diagnosi o un trattamento necessario.
L’obiettivo della visita ortopedica è capire quale sia il percorso meno invasivo ma realmente efficace e sicuro per il paziente.
Chi non può sottoporsi all’ozonoterapia?
Le controindicazioni devono essere valutate dal medico sulla base della tecnica utilizzata e delle condizioni del paziente.
Prima del trattamento è importante segnalare:
- gravidanza;
- patologie ematologiche;
- disturbi della coagulazione;
- terapie anticoagulanti o antiaggreganti;
- infezioni;
- allergie;
- malattie cardiovascolari non controllate;
- farmaci e integratori assunti;
- precedenti reazioni a procedure infiltrative.
Non bisogna sospendere autonomamente una terapia farmacologica in vista della seduta.
Quando prenotare una visita ortopedica?
Una valutazione può essere utile quando il dolore:
- dura da settimane;
- ritorna frequentemente;
- limita il lavoro o lo sport;
- si irradia verso un braccio o una gamba;
- è associato a rigidità;
- non migliora con le terapie già eseguite;
- peggiora nel tempo.
Serve invece una valutazione urgente in presenza di perdita di forza, alterazioni della sensibilità, problemi nel controllo di vescica o intestino, febbre, trauma importante o dolore improvviso molto intenso.
Ozonoterapia ortopedica a Milano presso Clinica Luce
Presso Clinica Luce, in Corso di Porta Romana 120 a Milano, è possibile effettuare una valutazione ortopedica per capire se l’ossigeno-ozonoterapia possa essere adatta al proprio caso.
La clinica propone percorsi dedicati al dolore alla schiena, ai disturbi posturali e alle principali problematiche ortopediche, integrando la terapia con il percorso diagnostico e riabilitativo più indicato.
Scopri il trattamento di ozonoterapia di Clinica Luce
Il dolore che ritorna non deve essere semplicemente sopportato. Deve essere compreso, diagnosticato e trattato nel modo corretto.