Un dolore improvviso al ginocchio dopo una torsione, la sensazione che l’articolazione si blocchi oppure un fastidio che compare progressivamente durante la camminata possono essere collegati a una lesione del menisco. I menischi sono strutture fibrocartilaginee che contribuiscono a distribuire i carichi e a stabilizzare il ginocchio. Possono lesionarsi dopo un trauma sportivo oppure deteriorarsi gradualmente con l’età. Clinica Luce include le lesioni meniscali tra le condizioni che possono essere valutate durante una visita ortopedica del ginocchio a Milano.
Che cos’è il menisco e a cosa serve
In ogni ginocchio sono presenti due menischi: uno mediale, nella parte interna dell’articolazione, e uno laterale, nella parte esterna. Hanno una forma simile a una mezzaluna e si trovano tra femore e tibia.
La loro funzione non consiste semplicemente nel “fare da cuscinetto”. I menischi partecipano alla distribuzione delle forze che attraversano il ginocchio, contribuiscono alla stabilità articolare e aiutano a proteggere la cartilagine.
Quando uno di essi si lesiona, la capacità di distribuire correttamente i carichi può diminuire e possono comparire dolore, gonfiore o disturbi meccanici durante il movimento.
Come riconoscere i sintomi di una lesione del menisco
Il sintomo più comune è il dolore localizzato lungo la rima articolare, cioè nella zona interna o esterna del ginocchio a seconda del menisco interessato.
Altri segnali possono comprendere:
- gonfiore;
- rigidità;
- dolore durante la flessione o la rotazione del ginocchio;
- sensazione di scatto;
- difficoltà a estendere completamente la gamba;
- sensazione di blocco articolare;
- percezione che il ginocchio “ceda”.
Clinica Luce indica dolore, gonfiore, rigidità, instabilità e blocchi articolari tra i sintomi che possono rendere necessaria una valutazione specialistica del ginocchio.

Come si rompe il menisco
Nelle persone giovani e sportive, la lesione è spesso associata a un movimento improvviso di torsione del ginocchio, soprattutto quando il piede rimane appoggiato a terra mentre il corpo cambia direzione.
Può verificarsi durante attività come calcio, padel, tennis, sci o basket, ma anche in seguito a una caduta.
Con l’età, invece, il tessuto meniscale tende progressivamente a perdere elasticità e resistenza. In questi casi la lesione può comparire anche dopo movimenti molto meno intensi, come alzarsi da una posizione accovacciata o compiere una semplice rotazione.
Per questo si distingue generalmente tra lesioni traumatiche e lesioni degenerative.
Menisco mediale e menisco laterale: qual è la differenza
Il menisco mediale si trova sul lato interno del ginocchio ed è meno mobile rispetto a quello laterale. Questa caratteristica lo rende più frequentemente coinvolto in alcune lesioni.
Il menisco laterale si trova invece nella parte esterna dell’articolazione ed è generalmente più mobile.
La localizzazione del dolore può fornire allo specialista un primo indizio, ma non è sufficiente per stabilire quale struttura sia lesionata. Dolore simile può infatti essere provocato anche da legamenti, cartilagine o altre strutture articolari.
Come viene diagnosticata una lesione del menisco
La diagnosi inizia con la visita ortopedica. Lo specialista ricostruisce il meccanismo che ha provocato il dolore e valuta gonfiore, mobilità e punti maggiormente dolorosi.
Durante l’esame possono essere effettuati test specifici che combinano flessione e rotazione del ginocchio per verificare se determinate manovre riproducano il dolore o uno scatto articolare.
Clinica Luce indica che durante la visita ortopedica vengono utilizzati test mirati per valutare stabilità e strutture interne del ginocchio. Quando sono necessari ulteriori approfondimenti, possono essere richieste radiografie, ecografia, TAC o risonanza magnetica, particolarmente utile per studiare menischi e legamenti.

Una lesione del menisco richiede sempre un intervento?
No. La presenza di una lesione alla risonanza magnetica non significa automaticamente che sia necessario operare.
Il trattamento dipende da numerosi fattori:
- tipo di lesione;
- dimensione;
- posizione;
- età;
- presenza di artrosi;
- intensità dei sintomi;
- eventuali blocchi articolari;
- attività sportiva e lavorativa.
Nelle forme che non provocano importanti sintomi meccanici può essere indicato inizialmente un percorso conservativo con riduzione temporanea delle attività dolorose, fisioterapia e recupero della forza muscolare.
Nei pazienti con lesioni degenerative, in particolare, è importante valutare l’intero stato del ginocchio e non attribuire automaticamente ogni dolore al menisco.
Quando può essere indicata l’artroscopia
La chirurgia può essere valutata quando sono presenti lesioni traumatiche significative, sintomi persistenti nonostante il trattamento conservativo oppure veri episodi di blocco articolare.
L’artroscopia del ginocchio permette di accedere all’articolazione attraverso piccole incisioni utilizzando una telecamera e strumenti dedicati.
In base alla lesione, il chirurgo può cercare di:
- riparare il menisco mediante sutura;
- rimuovere soltanto la parte danneggiata;
- trattare eventuali altre lesioni presenti nell’articolazione.
Quando possibile, preservare la maggiore quantità di tessuto meniscale è importante perché il menisco svolge un ruolo protettivo nei confronti della cartilagine.
Clinica Luce propone percorsi chirurgici per le patologie del ginocchio e specifica che gli interventi invasivi non eseguibili ambulatorialmente vengono effettuati presso strutture sanitarie autorizzate, comunicate preventivamente al paziente.

Sutura del menisco o meniscectomia: cosa cambia
Quando la posizione e il tipo di lesione lo consentono, può essere possibile suturarla, favorendo la conservazione del menisco.
Non tutte le zone del menisco, però, possiedono la stessa capacità di guarigione. Le porzioni più periferiche sono maggiormente vascolarizzate rispetto alle aree interne.
Quando la riparazione non è possibile, può essere effettuata una meniscectomia selettiva, che consiste nel rimuovere soltanto la parte instabile o danneggiata cercando di preservare il resto del tessuto.
Le due procedure hanno indicazioni e tempi di recupero differenti. Dopo una sutura, per esempio, può essere necessario proteggere maggiormente il ginocchio durante le prime settimane per consentire la guarigione.
Quanto dura il recupero
Non esiste un tempo valido per tutte le lesioni meniscali.
Dopo un trattamento conservativo il recupero dipende soprattutto dalla risposta alla fisioterapia e dalla causa dei sintomi.
Dopo un intervento chirurgico, invece, i tempi cambiano significativamente tra una meniscectomia parziale e una sutura. La prima permette generalmente una ripresa più rapida, mentre la riparazione del menisco richiede un periodo di protezione più lungo.
Il ritorno allo sport deve essere graduale e basato su recupero di mobilità, forza e stabilità, non soltanto sull’assenza di dolore.
Lesione del menisco a Milano: quando prenotare una visita
È consigliabile sottoporsi a una visita ortopedica quando il dolore persiste dopo un trauma, quando il ginocchio rimane gonfio oppure quando compaiono blocchi, scatti o difficoltà nell’estensione.
Una valutazione tempestiva è particolarmente utile quando dopo un movimento traumatico non è possibile appoggiare normalmente il peso sulla gamba o quando sono presenti contemporaneamente instabilità e gonfiore importante.
Presso Clinica Luce, in Corso di Porta Romana 120 a Milano, è possibile effettuare una visita ortopedica dedicata alle patologie del ginocchio. Il percorso comprende valutazione clinica, eventuale diagnostica strumentale e trattamento personalizzato in base alla causa dei sintomi.