Artrosi della caviglia: sintomi, diagnosi e trattamenti a Milano
4 Settembre 2026
  • ortopedia

Artrosi della caviglia: sintomi, diagnosi e trattamenti a Milano

L’artrosi della caviglia è una patologia degenerativa che interessa la cartilagine dell’articolazione e può provocare dolore, rigidità e una progressiva difficoltà nel camminare. A differenza dell’artrosi di anca e ginocchio, quella della caviglia può interessare anche persone relativamente giovani, soprattutto quando l’articolazione è stata danneggiata in passato da fratture o traumi importanti. Clinica Luce include l’artrosi della caviglia tra le problematiche trattate nell’ambito dell’Ortopedia del Piede, con percorsi personalizzati in base alla gravità della degenerazione e alle necessità funzionali del paziente.


Come riconoscere i sintomi dell’artrosi della caviglia

Il sintomo principale è il dolore durante il carico, che può comparire camminando, salendo le scale o rimanendo in piedi per periodi prolungati. Nelle fasi iniziali il disturbo può essere intermittente, mentre con la progressione dell’artrosi può diventare più frequente.

Possono inoltre comparire:

  • rigidità dell’articolazione;
  • riduzione della mobilità;
  • gonfiore;
  • dolore dopo periodi di inattività;
  • difficoltà a camminare su terreni irregolari;
  • sensazione di attrito o scroscio articolare;
  • progressiva limitazione delle attività quotidiane.

I sintomi dell’artrosi comprendono tipicamente dolore e rigidità articolare, con possibile riduzione del movimento e gonfiore.

Dolore e rigidità causati dall'artrosi della caviglia

Perché compare l’artrosi della caviglia

L’artrosi si sviluppa quando la cartilagine che riveste le superfici articolari si deteriora progressivamente. Nella caviglia, però, la causa è spesso diversa rispetto a quella osservata in altre articolazioni.

Un precedente trauma rappresenta uno dei fattori più importanti. Fratture della tibia, del perone o dell’astragalo e lesioni articolari importanti possono modificare la distribuzione dei carichi e favorire negli anni lo sviluppo di una artrosi post-traumatica.

Anche deformità dell’arto inferiore, instabilità cronica della caviglia e alcune patologie infiammatorie possono contribuire alla degenerazione.

Le nuove linee guida AAOS del 2026 sottolineano proprio che l’artrosi della caviglia costituisce una condizione distinta rispetto all’artrosi di anca e ginocchio e interessa frequentemente pazienti più giovani e ancora attivi dal punto di vista lavorativo.


Come viene diagnosticata l’artrosi della caviglia

La diagnosi parte dalla visita ortopedica. Lo specialista valuta la localizzazione del dolore, la mobilità della caviglia, l’allineamento dell’arto e il modo in cui il piede poggia durante la camminata.

Le radiografie sotto carico sono particolarmente utili perché permettono di osservare l’articolazione mentre sostiene il peso corporeo. Possono mostrare riduzione dello spazio articolare, osteofiti e alterazioni della struttura ossea.

In alcuni casi possono essere richiesti esami più approfonditi, come TAC o risonanza magnetica, soprattutto quando è necessario studiare meglio cartilagine, osso o eventuali lesioni associate.

Clinica Luce dedica l’area Ortopedia del Piede anche alla valutazione e al trattamento dell’artrosi e delle alterazioni degenerative della caviglia.

Radiografia sotto carico utilizzata per diagnosticare l'artrosi della caviglia

Come si tratta senza intervento chirurgico

Nelle forme lievi o moderate il trattamento può iniziare con un approccio conservativo.

Le linee guida AAOS pubblicate nel 2026 indicano che la fisioterapia specialistica può essere utile nei pazienti con artrosi sintomatica lieve o moderata che desiderano evitare la chirurgia. Possono inoltre essere presi in considerazione dispositivi di supporto, riduzione del peso nei pazienti per i quali è indicata e farmaci antidolorifici o antinfiammatori quando compatibili con le condizioni cliniche.

Plantari, calzature specifiche o tutori possono contribuire a modificare la distribuzione del carico e ridurre lo stress sull’articolazione. L’obiettivo del trattamento conservativo non è ricostruire una cartilagine gravemente danneggiata, ma controllare i sintomi e mantenere più a lungo possibile la funzionalità.


Terapie rigenerative: cosa sappiamo oggi

Clinica Luce descrive nell’area dedicata al piede un trattamento che utilizza tessuto adiposo autologo nell’articolazione artrosica con l’obiettivo di ridurre il dolore e migliorare la mobilità.

Su questo tema è importante distinguere però la proposta clinica dalle evidenze disponibili. Le nuove linee guida AAOS 2026 indicano che attualmente non esiste evidenza affidabile a sostegno delle terapie intra-articolari con cellule staminali per l’artrosi sintomatica della caviglia. La stessa linea guida raccomanda inoltre contro l’utilizzo di PRP intra-articolare e dell’acido ialuronico utilizzato da solo per questa specifica patologia.

Per questo qualsiasi trattamento biologico deve essere valutato dallo specialista nel contesto del singolo caso, chiarendo benefici attesi e limiti delle evidenze disponibili.


Quando può essere necessario l’intervento chirurgico

La chirurgia viene generalmente presa in considerazione quando dolore e limitazione funzionale rimangono importanti nonostante un adeguato trattamento conservativo.

Le opzioni variano in base alla gravità della degenerazione, alla deformità e all’età del paziente. Tra le procedure possibili rientrano:

  • debridement artroscopico in casi selezionati;
  • osteotomie di riallineamento;
  • artrodesi della caviglia;
  • protesi totale di caviglia.

Le linee guida AAOS indicano queste procedure tra le opzioni chirurgiche utilizzabili nei pazienti nei quali il trattamento non operatorio non è più sufficiente.

Valutazione chirurgica nei casi avanzati di artrosi della caviglia

Artrodesi o protesi di caviglia: cosa cambia

L’artrodesi consiste nel fondere chirurgicamente le superfici articolari della caviglia. L’obiettivo è eliminare il movimento dell’articolazione danneggiata e ridurre così il dolore.

La protesi totale di caviglia, invece, sostituisce le superfici articolari con componenti artificiali cercando di conservare parte della mobilità.

Non esiste una soluzione migliore per tutti. Età, attività, qualità dell’osso, deformità, condizioni delle articolazioni vicine e aspettative funzionali contribuiscono alla scelta.

Per questo la decisione deve essere effettuata dopo una valutazione ortopedica approfondita e condivisa con il paziente. Le più recenti linee guida AAOS includono sia artrodesi sia artroplastica totale tra le opzioni per l’artrosi avanzata.


Il dolore alla caviglia significa sempre artrosi?

No. Dolore e gonfiore alla caviglia possono essere causati anche da tendinopatie, lesioni legamentose, instabilità, traumi recenti o altre condizioni articolari.

Per questo è importante evitare di attribuire automaticamente un dolore persistente all’artrosi soltanto sulla base dell’età.

Una visita specialistica è particolarmente utile quando:

  • il dolore dura da settimane;
  • la caviglia si gonfia frequentemente;
  • la mobilità diminuisce;
  • camminare diventa progressivamente difficile;
  • è presente una storia di fratture o importanti traumi precedenti.

Artrosi della caviglia a Milano presso Clinica Luce

Presso Clinica Luce, in Corso di Porta Romana 120 a Milano, l’area di Ortopedia del Piede comprende la gestione di patologie degenerative e deformità che possono compromettere il comfort e la mobilità.

La struttura indica esplicitamente l’artrosi della caviglia tra le condizioni trattate e propone percorsi personalizzati che possono comprendere approcci conservativi e procedure chirurgiche quando indicate. Gli interventi invasivi non eseguibili ambulatorialmente vengono effettuati presso strutture sanitarie autorizzate, i cui dettagli vengono comunicati preventivamente al paziente.

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